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Friuli
Venezia Giulia: [ GORIZIA ]
Via Corso Verdi 115, 34170 (GO)
GORIZIA
Gorizia viene citata ufficialmente per la prima volta il 28 aprile 1001,
in un documento in cui l'Imperatore Ottone III dona il castello di Salcano
(Sylicanum) e la "villa",
chiamata "Goritia"
(dalla dizione slava "gorica", cioè "montagnola") per
metà al Patriarca di Aquileia e, per l'altra metà al conte del Friuli
Guariento della casata degli Eppenstein. Il Novecento
sarà un secolo tragico per Gorizia: i due conflitti mondiali la vedono
teatro di morte e distruzioni. Il travaglio spirituale che precede e segue
il primo conflitto mondiale, al termine del quale la città diventa
italiana, assume qui connotati particolari soprattutto nel campo dell'arte
figurativa.
Gorizia non fu risparmiata neanche dalla Seconda Guerra Mondiale, al
termine della quale perse i quattro quinti della provincia e fu tagliata
in due dal confine italo-jugoslavo.
Oggi Gorizia confina con la Slovenia, in cui, nel dopoguerra, è sorta la
moderna città di Nova Gorica.
"Città giardino": un appellativo con cui Gorizia
era nota in tutta la Mitteleuropa ai tempi dell'Impero, ancora attuale al
giorno d''oggi. Fra i tanti parchi cittadini, tre sono particolarmente
degni di nota, per motivi diversi: il Parco Coronini, il Parco di
Piuma-Isonzo e il Parco Viatori.
La Provincia di Gorizia promuove la cultura e la
valorizzazione del patrimonio storico e artistico del proprio territorio
attraverso la gestione ed il coordinamento di istituzioni ed eventi
culturali. Un ruolo importante è svolto dai
Musei
Provinciali,
Il Museo
della Moda e delle Arti Applicate e Il
Museo
della Grande Guerra.
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